Frequentare incontri con le esperienze e le idee, espresse in libri, di magistrati come Antonio Ingroia, Nicola Gratteri o Salvatore Vella fa bene allo spirito. Ma anche all’intelligenza: ti insegnano a non essere un cittadino ottuso, un babbeo che si beve ogni evento senza mai interrogarsi sul significato nascosto di quanto accade. In una parola: un buon cittadino si difende dagli abusi della politica ladra e dai criminali solo se possiede una visione critica della realtà. In questa maniera aiuta pure inquirenti e forze dell’ordine, che spesso sono di grande capacità, ma isolati, nella loro opera di contrasto al crimine. Insomma bisogna essere cittadini smaliziati: mica penserete che la ‘ndrangheta al Nord voglia dire sangue per le strade, no? Il crimine organizzato vuol dire soldi, investimenti, affari, appalti. Non è necessario attendere i colpi di pistola per vivere realtà mafiose. La ‘ndrangheta ha bisogno di consenso. Ecco, voi passate ai raggi X i canali del consenso.
Per una serie di ragioni politiche di ottuso localismo etnico, la mentalità valdostana e la sua “kulture” nell’ultimo trentennio sono state modellate da un esaltato micro-nazionalismo, continuamente inteso a magnificare le doti dell’etnia eletta. Voi spegnete le fanfare elettorali da bar Pezzoli e notate le anomalie valdostane intorno a voi. Sono tutte sicuro indice di presenza criminale? Nossignore! Sono funghi -spia, come l’amanita muscaria (quella velenosa e rossa di Biancaneve), che in genere cresce vicino al porcino. Poi magari i porcini non ci sono, ma voi intanto notate i funghi- spia. Così magari evitate di essere voi Biancaneve…
In Aosta e Valle ci sono troppi sportelli bancari. Troppe banche. Come mai? Irresistibile richiamo della Svizzera? Affinità “culturali”? Poi ci sono troppi “compro oro”. A chi appartengono? Troppi incendi ad automezzi, anche se studiosi localisti assicurano si tratti di fuochi celtici, riti druidici… Troppe associazioni culturali che ricordano la “Magna Grecia “ di Francesco Furchì, accusato di aver sparato ad consigliere torinese Alberto Musy. Che cultura producono? Poi c’è grande fervore massonico in Vda. Non capisco il bisogno di segreto, ma la massoneria mica è reato! Però spesso comportamenti e circostanze prive di significato in termini penali, sono estremamente allarmanti sotto il profilo del costume. Un esempio? Il Monteleone dell’Archeos, estorto dal clan ndranghetista Facchineri, si è correttamente rivolto per difesa non già al clan Raso, ma ai carabinieri.
Se per caso, dopo questi episodi a suo danno, Monteleone avesse improvvisamente sentito il bisogno di iscriversi alla loggia Mont Blanc di St-Vincent , o a qualche sua omologa svizzera, la cosa mi darebbe da pensare. Una ricerca di garanzia aggiuntiva? Più che la legge potè la loggia? Speriamo di no eh? Mah, boh, chissà…
Voi mandate in consiglio regionale gente, di qualunque schieramento, che si ponga questi interrogativi. Inquietanti. (roberto mancini)
Per un voto anti ‘ndrangheta
Pubblicato 22 maggio 2013 di robertomancini2013Categorie: 'ndrangheta, Affari, Criminalità, Domande, Elezioni, Favori, Folclore valdostano, Inquietudine, Politica valdostana
Tags: 'ndrangheta, Elezioni regionali 2013, Kulture valdotaine, Massoneria, Società Archeos, Valle d'Aosta
Autonomia un valore da difendere?
Pubblicato 21 maggio 2013 di patuasiaCategorie: Autonomia, Cultura viva, Dibattito, Invito
Tags: Arci VdA, Autonomia, Dibattito, Laboratorio Civico VdA
Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Martedì 21 maggio, alle 18h30 all’Espace populaire per discutere di:
L’autonomia valdostana: un valore ancora attuale da declinare meglio o uno strumento ormai non più efficace?
Invitati : UVP , PD Sinistra Valle d’Aosta , ALPE.
La formula è quella dell’incontro aperto, in cui il pubblico – i cittadini – possano domandare e proporre, partecipando così alla costruzione di una vera agenda delle priorità politiche per la Valle d’Aosta del futuro. Organizza ARCI VdA assieme al Laboratorio Civico VdA
Gioco sporco!
Pubblicato 20 maggio 2013 di patuasiaCategorie: Cultura morta, Degrado ambientale, Degrado morale, Elezioni, Illegalità, Mala informazione, Politica valdostana
Tags: Elezioni regionali 2013, Illegalità, Union Valdotaine

Manifesto dell’Union valdotaine affisso illegalmente davanti a una scuola. E’ vero, questi hanno perso la bussola!
Così non si fa e non si fa neppure il controllo sulle tre preferenze e neppure si fanno le telefonate intimidatorie e neppure si promettono cose che non rientrano negli interessi di tutti… perché la democrazia non è ricatto, ma rispetto. E la democrazia è fatta di cittadini che sanno farsi rispettare nei loro insindacali diritti e che sanno affrontare con senso di responsabilità i loro doveri. C’è questa democrazia all’interno del Mouvement?
Nessuna giustificazione!
Pubblicato 20 maggio 2013 di patuasiaCategorie: Analisi spicciola, Elezioni, Politica valdostana
Tags: Elezioni regionali 2013, Valle d'Aosta
Mi sono chiesta perché queste elezioni le vivo così fiaccamente. In passato sono stata molto più frizzante, ironica, mordace e divertita. Questa volta non è così. Ho capito una cosa che già avevo intuito, ma a cui non avevo dato la giusta importanza: non sono i politici che decidono chi va su e chi resta giù, ma l’elettorato. A voi sembrerà un’ovvietà: in una democrazia sono i cittadini che tramite il voto fanno la loro scelta, ma a pensarci bene non è esattamente così, perché quasi mai la scelta è consapevole e ragionata su finalità di interesse collettivo. Ho sempre sentito la gente lamentarsi dei vari governi democristiani per poi votarli e rivotarli. Da noi è lo stesso con l’Union valdotaine. Politici corrotti e incapaci che continuano ad occupare imperturbabili i loro posti grazie alla democrazia. Berlusconi è solo l’esempio più lampante di una società che è marcia fino al midollo. Noi abbiamo un pregiudicato che ci governa e altri figuri che starebbero meglio da un’altra parte. Invece questi saranno probabilmente rieletti grazie ai liberi cittadini. Già, perché di fronte a una scelta uno è libero e la scelta non manca, quindi neppure la libertà. Nessuna giustificazione! Fra una settimana sapremo se viviamo in una società irrimediabilmente corrotta o no. Perché i politici che governeranno saranno a immagine e somiglianza dei loro elettori.










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