De punta e de tacco!

Pubblicato 21 agosto 2014 di patuasia
Categorie: Anniversari, Buone idee, Buone pratiche, Cultura morta, Degrado morale, Degrado urbano, Mala Amministrazione, Mala politica, Politica culturale, Proposte, Uomini politici

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Mentre Roma festeggia il bimillenario della morte dell’imperatore Augusto offrendo al pubblico i colori dell’Ara Pacis, noi che l’imperatore ce l’abbiamo ancora, c’abbiamo gli artisti di strada! Siamo o non siamo degli accattoni? La spavalda e giunonica assessora, Patrizia Carradore, dice che trattasi di una manifestazione di punta del Comune di Aosta. Come la notte rossonera. Come la sagra del calcetto da bar. Una punta di qua una punta di là… che ne dite di un bel colpo di tacco in quel prosperoso fondoschiena alle prossime comunali?

Forza Elio!

Pubblicato 20 agosto 2014 di robertomancini2013
Categorie: Amicizia

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Elio Riccarand

Elio Riccarand  (Foto da alpevda.eu)

Son giorni difficili per Elio Riccarand, chiamato a dure prove per difendere la sua salute. Gli giungano i miei pensieri di affetto e vicinanza, insieme a quelli di tutti coloro che condividono le sue idee.

Uno dei pochissimi dirigenti della Sinistra a non essere servo culturale ( e politico…) dell’Union e del suo localismo per privilegiati. Se credenti, pregate. Se non credenti, invocate il Fato, gli antenati, il Destino, gli astri.

In gamba, vecchio amico. Molti ti sono vicini, et quorum ego.

Riccarand è odiatissimo dai bakkani e dalla Sinistra ufficiale ( quella dei venduti per insipienza, magari pure gratis ..) sostanzialmente per tre ragioni:

1) come storico ha smascherato il bluff della Jeune Vallèe d’Aoste, nobile congrega di clericali che di antifascista non facevano proprio nulla, tanto che mandavano i verbali delle loro riunioni alla Questura fascista.

2) come storico ha scritto la biografia di Emile Lexert, che la Sinistra nicco-dolchiana voleva occultare ( insieme al PCI clandestino dal 1922 al 1943!) per vendere il monopolio della Resistenza al solo Chanoux, suo unico artefice insieme a Zorro e Maciste…..

3) come politico è il padre del referendum propositivo alla svizzera, che vanamente ha cercato di inserire nel nostro statuto.

Ha così smascherato con una coerente misura federalista l’Union, da almeno un ventennio governata da una loggia massonica di costruttori di opere pubbliche inutili.

Libro: Elio Riccarand.; “Storia della Vda contemporanea, 1919-1945“, ediz Stylos.

 

Roberto Mancini

Artigianato e premi

Pubblicato 19 agosto 2014 di patuasia
Categorie: Artigianato, Concorsi, Denuncia, Domande, Folclore valdostano, Politica culturale

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Gentile Patuasia, da una breve analisi dei vincitori delle ultime 5 edizioni della Mostra
Concorso nel settore Scultura Bassorilievi e Tuttotondo emerge che:
VIERIN Siro: 3 premi su 5 partecipazioni
MASSETTO: 3 premi su 5 partecipazioni
BARMASSE: 3 premi su 3 partecipazioni
JOLY: 3 premi su 3 partecipazioni
BERLIER: 2 premi su 3 partecipazioni
CASETTA: 2 premi su 5 partecipazioni
VIERIN Enzo: 2 premi su 4 partecipazioni
BINEL: 2 premi su 2 partecipazioni
CAZZATO Salvatore: 2 premi su 3 partecipazioni
ARNODO: 1 premio nell’unica partecipazione
CRESTANI: 1 premio nell’unica partecipazione
DIEMOZ: 1 premio nell’unica partecipazione
FISANOTTI: 1 premio nell’unica partecipazione
Mi e Le chiedo: ha senso che le opere vengano consegnate senza firma e anonime, quando CHIUNQUE è in grado di riconoscere un Joly, un Crestani, un Berlier, un Fisanotti, etc.? Read the rest of this post »

Richiesta semplice semplice

Pubblicato 19 agosto 2014 di patuasia
Categorie: Buone idee, Chiarezza, Confronto, Curiosità, Degrado morale, Degrado urbano, Invito, Irresponsabilità, Mafia di montagna, Natura Morta, Pessima amministrazione, Proposte, Scempio, Uomini politici

Forse è stato fatto, nel caso non lo fosse chiedo ai partiti di minoranza del Comune di Aosta di chiamare un perito agrario super partes per verificare l’effettivo stato degli alberi tagliati e quanti di questi erano realmente da abbattere. Inoltre chiedo anche che si avvii una indagine sulle cause delle eventuali malattie per portare a galla una qualche responsabilità. Non si uccidono così impunemente gli alberi! Caro assessore Follien!

Siamo al verde!

Pubblicato 16 agosto 2014 di patuasia
Categorie: Brutto esempio, Cultura morta, Degrado ambientale, Degrado urbano, Mala Amministrazione, Mala politica, Pessima amministrazione, Puffi, Uomini politici

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Gattone Follien fa lo spiritoso. Scrive una lettera alla Stampa, in risposta a un lettore che criticava la scelta dell’abbattimento dei 55 alberi, con un tono che vorrebbe essere ironico in realtà è solo patetico. Anche lui, come il sindaco per la rinuncia alla Dédarpa, è addolorato dalla scelta che riduce il patrimonio verde del capoluogo a qualche arbusto: è la responsabilità che lo obbliga al verdicidio. Gli alberi malati vanno eliminati senza alcun dubbio. L’idea che si possano curare non lo sfiora neppure. Non lo sfiora neppure la domanda sul perché in una molto poco ridende cittadina di montagna ci siano così tanti alberi malati. Già, perché? Possibile che Torino invece conservi i suoi viali alberati senza che qualche malattia li decimi tutti? Dice che Aosta non rischia la desertificazione, che le chiome verdi sono in aumento… ma dove sono? Questo non lo dice. Date un’occhiata al Quartiere Cogne e fate un confronto con le fotografie di qualche lustro fa, non troverete alberi nuovi, quelli sono morti da subito e non sono mai più stati sostituiti. Prima di partire avevo letto un’altra lettera che denunciava il calore insopportabile negli appartamenti del Quartiere, probabilmente dovuto alla impermeabilizzazione del terreno, a quella lettera Gattone Follien non aveva risposto. Modena ha messo a punto un progetto di buone pratiche per rendere la città più fresca tra queste l’alberatura stradale. Ma sono molte le città italiane ed europee che si stanno dotando di strumenti per migliorare la vivibilità in fatto di clima. Aosta invece va al contrario. Ma con ironia!

Aspetta e spera

Pubblicato 16 agosto 2014 di patuasia
Categorie: Agricoltura di montagna, Allevamento bovino, Anniversari, Brutto esempio, Cultura morta, Degrado, Folclore valdostano, Mala Amministrazione, Mala politica, Stupidità, Uomini politici

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Riesco a connettermi e do un’occhiata a cosa avviene nella mia regione. Leggo che i soliti idioti hanno deciso di dare il colpo definitivo a una manifestazione che aveva tutte le potenzialità per diventare un evento di caratura non solo locale: la Désarpa. (Ricordo ai giornalisti che le edizioni sono state sette e non quattro). Una manifestazione via via sempre più svuotata dai suoi contenuti culturali per assumere quell’unico format che i dirigenti e i politici nostrani sono in grado di gestire: la sagra paesana. Aosta, il capoluogo, viene ancora una volta penalizzata, infatti che razza di festa della mucca sarebbe senza le mucche? Queste si vedranno a Valgrisenche a Valtournenche e a Cogne. “La Desarpa è una delle manifestazioni che non possono e non devono essere abbandonate, anche in un momento di crisi“, ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Enzo Testolin, se non l’abbandona la manda però in esilio: la sfilata delle vacche lungo le vie del centro cittadino con i gruppi folcloristici e la Banda non ci sarà.
Dobbiamo fare sistema e smetterla con il localismo: il prodotto che dobbiamo vendere tutti insieme è la Valle d’Aosta“, ha affermato Bruno Giordano sempre più presidente del Celva e sempre meno sindaco di Aosta. Lui è fiero che la città che governa sia al servizio di altre località valdostane, tanto c’è il torneo di calcetto che la promuove nel mondo. Ci sono le sfilate di moda di discutibili fashion designer i raduni di automobili e soprattutto c’è la grande festa di san Giorgio e Giacomo. Aosta che vuoi di più? Ti tocca aspettare… magari un altro sindaco?

Bye Bye baby

Pubblicato 6 agosto 2014 di patuasia
Categorie: Artisti in provincia, Buon senso, Saluti

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Statemi bene!

Dopo quasi sei anni di attività continua, Patuasia vi abbandona e si prende un periodo di riposo.


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