Ma quanto mi costi!

Pubblicato 22 novembre 2014 di patuasia
Categorie: Casta, Delirio, Democrazia, Disgusto, Uomini politici

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A proposito dei costi della politica. Lo sapete che il consigliere eventualmente sospeso a causa di una condanna di primo grado mantiene il 50% dell’indenntà? Dunque noi cittadini per avere un consigliere ne paghiamo uno e mezzo! Dunque per non fare una beata minchia, in attesa dell’appello, il consigliere condannato si porta a casuccia sua 3000 euro! Capisco, sì capisco… però mi sento vagamente presa in giro. La politica? Ma quanto mi costi?

Due sassi così!

Pubblicato 22 novembre 2014 di patuasia
Categorie: Archeologia, Battaglia, Controllo

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Mi piacerebbe tanto sapere se il Ministero dei Beni culturali è stato avvisato della scoperta del cromlech, già perché i i nostri monumenti non sono solo nostri, ma di tutti. Me li immagino gli imprenditori quanta fretta devono avere per completare il lavoro di documentazione che la Sovrintendenza sta portando avanti: per loro sono solo sassi! Stupidi, inutili sassi che rompono i coglioni! Stiamo bene all’erta, seguiamo i lavori e difendiamo il nostro patrimonio! Non c’è da fidarsi!

A ciel sereno!

Pubblicato 22 novembre 2014 di patuasia
Categorie: Brutto esempio, Casta, Cultura morta, Degrado morale, Disonestà, Folclore valdostano, Indagine, Mala politica, Peculato, Politica valdostana, Uomini politici

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La legge regionale non prevedeva l’obbligo di certificare le spese, dunque la prassi per alcuni gruppi consiliari era quella di non conservare le fatture. Altra prassi comune era quella dei regali natalizi nonostante la legge (creata dallo stesso Consiglio) fosse sempre stata chiara: i contributi finanziari sono dati se inerenti alle funzioni politico-istituzionali dei Gruppi consiliari per diffondere sul territorio la conoscenza sull’attività dei Gruppi stessi. Difficile che una scatola di cioccolatini rientri in questa voce. Naturalmente da parte di tutti i consiglieri coinvolti nell’indagine non c’è traccia di imbarazzo, figuriamoci se mai arriveranno alle scuse. Sono eternamente sereni e confidano nell’operato della Giustizia che, come afferma il PD, “saprà riconoscere la piena e assoluta innocenza di tutti i membri del partito per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio.” (La Stampa). Anche Alpe ha cercato di agire per il meglio, e l’UV non può che aver utilizzato con correttezza i soldi di tutti. E i pranzi e le cene e gli aperitivi del PdL e di Stella alpina non possono che essere stati digeriti per la salute di noi tutti. Può essere che i nostri politici siano stati in buona fede, se così fosse, la gravità del loro comportamento sarebbe ancora più pesante. La spensieratezza in politica mal si combina con la responsabilità. Cosa diceva Norberto Bobbio? E’ disonesto colui che rivolge la sua azione a vantaggio non del corso  sociale, ma a vantaggio proprio o del proprio gruppo. Dunque i soldi pubblici dati per il partito (finanziamento illecito) non è tanto un vantaggio per l’intera collettività, ma riguarda solo il partito di appartenenza, una specie di propaganda indiretta. Così le cene, le lotterie, le sagre, i regali e le feste varie. Ecco cosa sfugge ai politici e non solo a quelli di casa nostra: il senso dell’onestà come la intendeva il grande filosofo torinese. Usare i mezzi della politica, in questo caso i contributi, per il bene collettivo che esula non solo dal proprio interesse personale, ma anche di partito.

Ciao libro!

Pubblicato 21 novembre 2014 di patuasia
Categorie: Buon senso, Buone idee, Casta, Magistratura, Mala Amministrazione, Mala politica, Peculato

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Sarebbero 35.000 euro i soldi da spendere in libri ogni mese e così proteggere la nostra cara Biblioteca dai tagli imposti, se i consiglieri dessero mille euro della loro indennità mensile… ma ora dovranno spenderli per gli avvocati!

Serata Stevanon

Pubblicato 21 novembre 2014 di patuasia
Categorie: Arte, Artisti in provincia, Cinema, Cultura viva, Persone pubbliche

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Il cinema-teatro De la Ville è stracolmo, buon segno di interesse e affetto verso l’arte prodotta dai concittadini, in questo caso dal regista Alessandro Stevanon. Due i documentari presentati. Il primo, “Aquiloni contro vento”, non mi ha convinta. Trattasi del ritratto dell’artista Francesco Nex scomparso solo un anno fa. Più che un ritratto d’artista sembra un dépliant pubblicitario della Valle d’Aosta. Immagini edulcorate di una Valle bellissima e molto amata, ma poco sul carattere del pittore e direi niente sulla sua opera. Strano, in genere artista e opera si fondono in un tutt’uno inscindibile. Quello che maggiormente emerge è invece un uomo più interessato alla realizzazione di un Bed&Breakfast: troppe le immagini che lo riprendono davanti a un escavatore. Non c’è traccia, se non negli ultimi fotogrammi (belli), dei suoi quadri, dei suoi soggetti, della sua tecnica e soprattutto non c’è traccia del dolore di un uomo colpito da improvvisa cecità. Pare un fastidio, niente più. Capisco la leggerezza nel trattare un tema così penoso, ma l’eccesso ha reso superficiale il ritratto che nella realtà era sicuramente molto più intenso. Il secondo film, America, è senza dubbio più interessante, soprattutto dal punto di vista estetico, grazie a una fotografia poco usuale nei documentari. I colori sono lividi come quelli dei cadaveri lavati e preparati dal protagonista, Pino America. L’atmosfera che accompagna l’intero filmato è fredda come se il personaggio vivesse in una grande cella frigorifera. La sua gabbia. Che si estende ovunque. Si scalda un poco nella notte con le parole ubriache di una maschera. Ma sono flash troppo brevi per raccontare una vita che, per chi non la conosce, può non essere compresa. Ricordo il film che girò tanti anni fa Michelangelo Buffa, meno bello dal punto di vista visivo (non esistevano particolari filtri), ma più vero e attento alla complessa personalità del personaggio.

Lo specchio

Pubblicato 21 novembre 2014 di patuasia
Categorie: Affari, Brutto esempio, Casta, Cultura morta, Degrado morale, Favori, Magistratura, Mala Educazione, Mala politica

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E i valdostani elessero il Consiglio regionale a loro brutta immagine e somiglianza.

Una cagata pazzesca!

Pubblicato 20 novembre 2014 di patuasia
Categorie: Alcoolismo, Architettura, Brutto esempio, Cultura morta, Degrado urbano, Delirio, Soldi pubblici, Vandalismo istituzionale

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Chi pulirà le facciate e con che soldi?

Chi pulirà le mille sfoglie e con che soldi?

L’architetta buonanima, Gae Aulenti, per la stazione aeroportuale si era ispirata ai merli dei nostri castelli, progetto decapitato di un piano e svilito nel suo complesso. L’architetto, Mario Cucinella, per l’Università si è invece ispirato ai ghiacciai, alla loro suggestiva stratificazione (in un altro progetto simile si era lasciato orientare dalla sinuosità delle dune). Il nostrano architetto buonanima, De Bernardi, per la piazza Narbonne si era lasciato influenzare dai quattro elementi della natura: acqua, aria, terra e fuoco, uno dei quali: l’acqua è stato successivamente sostituito con la terra a causa di un difetto di impermeabilizzazione. Non ricordo invece a cosa si sia rivolto l’architetto Bruno per progettare la piazza Severino Caveri, sicuramente a un incubo. Prendiamoci il coraggio fantozziano e diciamo che tutti questi progetti sono una CAGATA PAZZESCA! Ma quali ghiacciai, fuochi e fiamme, torri e merletti, questi si sono divertiti nelle citazioni e negli scarabocchi e noi dobbiamo convivere con dei mostri succhiasoldi! Provate a immaginare la torta mille foglie quando sarà sporca che meraviglia! L’unica speranza è che i soldi per questo ennesimo schifo non ci siano: la povertà a volte può trasformarsi in fortuna o perlomeno in una opportunità.


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