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Domandina scema

27 novembre 2014

Scusate, ma qualcuno di voi ha letto da qualche parte le dichiarazioni dei vari partiti sull’assoluzione di Rollandin?

Stop ai mattoni! Sì alle pietre!

26 novembre 2014

Dunque… la Sovrintendenza ai Beni Culturali altera un’area cittadina, la piazza delle Armi, con un intervento che ne modifica la vivibilità, umiliando un importante monumento romano, la Porta Pretoria, per mostrare al pubblico due metri quadri di basolato e una fornace del seicento e non interviene con forza per la difesa di quello che sembra un rilevante sito archeologico come quello scoperto durante gli scavi per il nuovo ospedale? Ehi, ma stiamo scherzando? E la vocazione turistica? E le nostre radici? Per fortuna che ai tempi del prof Robert Berton, Rollandin portava ancora il pannolino, altrimenti con cavolo che vivremmo nella città di oggi! I mega progetti dell’ingegnere Binel che prevedevano l’abbattimento dell’intero centro storico in cambio di palazzoni di tipo sovietico, avrebbero trovato il consenso che fortunatamente non c’è stato (anche a causa di una scarsità di denaro). Dobbiamo sperare che l’Europa non ci dia un becco per salvare la Porta romana e sperare che il Ministero dei Beni culturali metta lo stop ai lavori dell’ospedale. Quanti turisti correranno per usufruire del grande complesso antico nelle cantine del nuovo Parini?

Colpa sua!

25 novembre 2014

Dare la colpa a Renzi per la perdita di centinaia di voti non solo è stupido, ma infantile: è colpa sua! Colpevole è sempre colui che non ci piace. Nel caso di elezioni anticipate in Valle e nel caso il PD locale registrasse una perdita di consenso avrebbe una logica dare la colpa a Renzi? No, e nessuno si azzarderebbe a esprimerla, eppure per le regionali emiliane è stato fatto come se quelle regionali guardassero più a Roma che al proprio territorio, sappiamo che non è così. Se in Emilia Romagna molti votanti del Pd hanno scelto l’astensione è ANCHE a causa degli scandali che hanno coinvolto il partito negli ultimi anni. Scandali che hanno travolto anche il PD nostrano. Con le spese pazze Renzi che c’entra?

Velo di sposa

25 novembre 2014
L'artista Pippa Bacca duramte la sua ultima performance.

L’artista Pippa Bacca durante la sua ultima performance.

Il 25 Novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.  Una giornata di riflessione su una tragedia che colpisce ancora e ancora. Istituita nel 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per dar voce all’altra metà del cielo, vittima di abusi fisici e sessuali che spesso portano alla morte. Una questione femminile che è soprattutto una questione culturale.

Quest’anno Patuasia ricorda l’artista Giuseppina Pasqualina di Marineo, meglio conosciuta come Pippa Bacca. La giovane nipote dell’artista Piero Manzoni, è morta dopo essere stata violentata e strangolata durante la performance itinerante Spose in Viaggio. Vestita con un abito da sposa bianco, simbolo di pace, si era proposta di attraversare in autostop i numerosi paesi teatro di conflitti armati come la Siria, il Libano, la Giordania, Israele per concludersi a Gerusalemme. Partita da Milano l’otto marzo 2008 è morta il trentuno vicino a Istanbul. Il suo assassino sconta 30 anni di prigione. Non si è mai detto pentito.

Senza vergogna 2

24 novembre 2014

E c’è un politico, tal Francesco Salzone, che non ha il minimo senso del pudore. Dopo aver patteggiato e rimborsato la Regione di 95.000 euro presi indebitamente, continua a postare sue foto del suo soggiorno a Malindi dove tiene casa. Che lo facesse, per carità, ma il buon gusto di non segnalarlo sulla pubblica piazza! Perché FB non è un luogo privato e lo sappiamo.

Tutti assolti!

24 novembre 2014

Erano sereni e avevano ragione: tutti assolti! Il fatto non sussiste! Però che buffo, nelle inchieste di malaffare girano sempre gli stessi nomi che poi finiscono sempre a tarallucci e vino. Le sentenze non si discutono, però è difficile crederci, diventa sempre più difficile. La zona grigia è ampia… che vomito!

Senza vergogna!

24 novembre 2014

Una classe politica senza vergogna. Non un politico che abbia chiesto scusa per le spese allegre del suo gruppo. Non c’è imbarazzo perché gli eletti sono convinti della loro innocenza. E, se si considerano innocenti, vuol dire che per loro le spese per i pranzi, per i regali, per il partito… erano legittime. Ma erano legittime? Per la legge lo dirà il giudice, per l’etica che dovrebbe accompagnare chi rappresenta la collettività, sarà la stessa ad esprimersi. Io faccio parte di questa comunità e il mio giudizio lo conoscete: i soldi pubblici vanno spesi per l’interesse di tutti. Non mi pare che così sia stato.  Al contrario mi sembra che i contributi dati ai gruppi abbiano favorito sia gli interessi personali che di partito. Una gestione che prova la superficialità della classe dirigente, frutto dell’arroganza di chi è convinto di essere al di sopra di tutto. Un bel bagno di umiltà sarebbe salutare.


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