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Aosta, Capitale dell’Ambiente!

29 agosto 2014
Vi sembra un albero malato?

Vi sembra un albero malato?

Hanno ucciso un altro albero! Ai giardini della Stazione, sempre più spogli e squallidi, è stato abbattutto un cedro del Libano. Di questo meraviglioso albero si dice che è molto resistente, che ha una grande capacità di adattamento, che può sopportare temperature fino a 30 gradi sotto zero. Ha una crescita molto lenta, ma può arrivare a 30-40 metri di altezza. Quello adagiato come un gigantesco cadavere misura sui trenta metri. Aosta capitale dell’Ambiente! Dalle immagini il tronco e i rami  si presentano compatti… vorrei tanto una contro perizia per valutare correttamente il suo stato di salute. Minoranza fai qualcosa? E’ vergognosa questa politica omicida!|

Noooooo!

29 agosto 2014

Noi giornalisti siamo tenuti obbligatoriamente a frequentare dei corsi di formazione, ottimo. Imparare fa bene! Soprattutto a chi gestisce l’informazione. All’attuale presidente dell’Ordine, Tiziano Trevisan, consiglierei anche un corso di storia contemporanea, perché è davvero penoso leggere sulla Gazzetta Matin, a firma Nicola Rolland che il bombardamento a Pont-Saint-Martin era stato provocato dall’aviazione nazifascita! Ma come siam messi?

Chiuso!

29 agosto 2014

Del bimillenario della morte d’Augusto i nostri se n’erano scordati o non l’avevano mai saputo. Ci avevano fatto credere il contrario, magnificando un programma organizzato ad hoc che invece trattavasi di routine. Tra le poche iniziative spiccava l’apertura al pubblico del Pont d’Ael con relative visite guidate. Evento conclusosi nell’arco di pochi giorni: a Ferragosto, clou del turismo, era già chiuso. L’intervento di restauro che presenta una suggestiva camminata su pannelli trasparenti non è attualmente fruibile. Allora? Quel sorrisetto della assessora Rini durante la conferenza stampa che comunicava al pubblico quanto le mie affermazioni fossero errate e quanto invece fosse stata scientemente soppesata dalla Sovrintendenza l’inaugurazione del monumento in coincidenza con il Bimillenario dovrebbe oggi, alla luce delle nuove dichiarazioni, trasformarsi in smorfia. Infatti il sottointendente, Roberto Domaine,  dice che per l’accesso completo del sito si sta ragionando, ma niente di più. Si sta ragionando? Ora? Ma non era già tutto studiato a tavolino?

Okkio

28 agosto 2014

La Regione Valle d’Aosta vuole denunciare Stefano Unterthiner per danno d’immagine in quanto, secondo Caporal Fracasssa, ha detto delle falsità. Faccia attenzione Marguerettaz, perché ricordo la denuncia per diffamazione che Rollandin fece al giornalista del Sole 24 Ore, Giuseppe Oddo, reo dello stesso crimine. Denuncia che si concluse con la totale assoluzione del giornalista e con relativa figuraccia di emme da parte del nostro imperatore.

Da testimonial a testimone

27 agosto 2014

Ecco come risponde al Caporal Fracassa dalla sua pagina fb, il fotografo, Stefano Unterthiner.

Tante parole dette a vanvera, tante insinuazioni. Faccio un po’ di chiarezza. Innanzitutto, il mio contratto di testimonial con VIVA. Il fazioso servizio del TGR di ieri sera (26 agosto) lascia sottilmente intendere che sono ancora sotto contratto, che sono ancora il testimonial della regione: il mio contratto con VIVA è durato due anni è si è concluso a febbraio del 2014. Da valdostano, sono stato fiero di aver potuto promuovere questo progetto, perché l’obiettivo di VIVA lo considero giusto e necessario: perseguire un vero turismo eco-sostenibile, finalmente, anche in Valle d’Aosta. I soldi che ho percepito includono l’utilizzo di mie fotografie per campagne pubblicitarie nel mondo, la mia presenza a eventuali eventi promozionali, la redazione di editoriali, e appunto l’uso della mia immagine in qualità di testimonial. Come si sono affrettati a scrivere in molti, con tante basse insinuazioni, ho percepito 50.000 euro in due anni per l’insieme di queste prestazioni.

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Siamo tutti Stefano Unterthiner!

26 agosto 2014

La Regione Valle d’Aosta, nelle parole dell’assessore Aurelio Marguerettaz, si sente offesa e risponde al noto fotografo, Stefano Unterthine, dandogli dell’ingrato. “Le sue parole sono lesive dell’immagine di una realtà che da sempre ha investito affinché la salvaguardia del proprio territorio e lo sviluppo dell’attività turistica, così come la sua antropizzazione, potessero coesistere… Parole che sono ancor più gravi perché arrivano da chi è stato incaricato dall’Amministrazione regionale come testimonial della campagna pubblicitaria del progetto VIVA – Valle d’Aosta Unica per Natura.”. Insomma chi riceve incarichi pubblici non può avere idee proprie, ma deve piegarsi a novanta. La provocazione (se Stefano non avesse usato parole pesanti chi lo avrebbe ascoltato?) non va presa  come dovrebbe e cioè come una critica che un rappresentante dei cittadini ha il dovere di ascoltare, ma come alto tradimento. E questo non è un modo di ragionare mafioso? Sì lo è! (altro…)

Boicottate la Valle d’Aosta, troppo bella per i valdostani

25 agosto 2014

Stefano Unterthiner (Fonte: dalla sua pagina Facebook)

Dalla sua pagina Facebook il famoso fotografo del National Geographic Stefano Unterthiner attacca molto duramente con un post la Valle d’Aosta, sua regione natale.

Amanti della natura, delle passeggiate in montagna, della fotografia naturalistica. Non venite in Valle d’Aosta. Qui vi prendono in giro. C’è un Parco Nazionale, quello del Gran Paradiso, e il bellissimo Parco Regionale del Mont-Avic, ma la regione autorizza (e finanzia) l’apertura di ben due zoo alle loro porte. Li chiamano “Parc Animalier”, perché come sapete qui c’è il bilinguismo e quando fa comodo si ricordano di usarlo: Parc Animalier è molto più “vendeur” di un semplice “zoo”; ma questi tristi recinti che imprigionano qualche animale selvatico, altro non sono che volgari zoo. In tutto il mondo i giardini zoologici vengono chiusi e boicottati (a parte pochissimi, che svolgono importanti progetti di conservazione su specie minacciate) perché considerati poco didattici. In Valle d’Aosta se ne aprono due e per di più alle porte di aree protette, dove gli stessi animali tenuti in gabbia è possibile osservarli in natura. La follia totale.

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